Tecniche di Costruzione delle Piramidi egizie (PRIM PARTE)

Tecniche di Costruzione delle Piramidi egizie  (PRIM PARTE)

 

Quando si parla di Piramidi egizie, ci si riferisce soprattutto  alla "Grande Piramide", la piramide di Keope,  quasi che tutte le altre neanche esistessero. Forse perché è la più grande opera umana.. o si pensa che sia tale. Tre ad ogni modo, sono i quesiti che vengono posti:

- come furono costruite le piramidi 
- chi le costruì
- perché furono costruite

Come furono costruite!
Le scarse notizie tecniche e scientifiche  lasciate dagli Egizi hanno generato, talvolta, teorie bizzarre e fantasiose. Di preciso sappiamo che con la Piramide, gli Egizi ci hanno dato prova delle loro grandi capacità logistiche e di costruzione. Altrettanto bene sappiamo che  non hanno lasciato  documenti scritti; purtroppo, non c'é, oggi, una sola Piramide al completo di tutti i suoi elementi.
Quella che oggi si definisce "Piramide", in realtà è solo uno degli elementi che componevano l'intero complesso:
-  Tempio Funerario
-  Piramide
-  Strada Processionale
-  Tempio a Valle
il tutto, protetto da una doppia cinta di mura.

Le enormi  dimensioni di alcuni blocchi di pietra, i limitati mezzi a disposizione e i prodigi di ingegneria e logistica, hanno alimentato improbabili e fantasiose teorie: da Diodoro Siculo a Plinio, da Choisy a Legrain a  Guerrier. Teorie per la maggior parte assolutAmente fantasiose, capaci solo di ingenerare disinformazione. Talvolta anche involontariamente e in buona fede e tal'altra, invece, con arroganza, e presunzione accademica. Per prime sono state  le scritture ebraiche a  ingenerare disinformazione, affermando che gli Antichi Egizi, essendo gente idolatra, non illuminata dalla grazia divina,  non potevano aver costruito un edificio di tali proporzioni e perfezione e che a costruire la Grande Piramide sono stati altri. Ma chi?  Qualcuno ipotizza che le piramidi siano ampliamenti ed utilizzo di costruzioni preesistenti. 

Si fanno chiamare piramidologi; queste persone si fanno chiamare piramidologi. Ma che cos'é la Pitamidologia? 

E' una pseudo-scienza nata dalle enunciazioni di scienziati (matematici, fisici ed astronomi), scrittori ed esoterici.  Soprattuto i secondi, giocolieri della parola, senza il minimo supporto di conoscenze archeologiche. Hanno formulato teorie ed opinioni sulla funzione, datazione, tecniche di costruzione di Piramidi e della Sfinge (quella di Giza),  assolutamente fantasiose. A partire dall'inizio del secolo scorso, mistici ed esoterici hanno attribuito alle Piramidi finalità esoteriche, cabalistiche, ecc... giungendo talvolta a negare perfino la sua vera funzione e destinazione, che è quella di tomba reale. La battaglia per una seria informazione dura ancora oggi. Anzi, é più che mai viva.

Che cosa dicono i "piramidologi"? 

Cominciamo con  J: Taylor, un ricercatore fantasioso e cervellotico, secondo cui a costruire la Grande Piramide furono gli Hyksos o Re-pastori, di razza semitica. Secondo Tylor, l'invasione degli Hyhsos è avvenuta prima ancora di Abramo, guidata da re Melchisedec. Affermava inoltre che gli Hyksos avessero convertito alla loro religione il Faraone, il quale si era guadagnato così l'odio del popolo. In realtà, l'invasione degli Hyksos è avvenuta più di mille anni dopo la costruzione della piramide. 

Proseguiamo con Adam   Rutherford, il quale affermava che la piramidologia è  una scienza che dimostra scientificamente il rapporto tra la Piramide e le verità bibliche e cristiane e che il "cubito sacro" fu un'invenzione di Enoch,  personaggio biblico antidiluviano, utilizzato da Noè per la costruzione dell'Arca, e che tale cubito fu affidato ai discendenti di Sem e infine ad  Almodad, consderato dai semiti l'inventore della geometria.

Continuiamo con i fratelli Bauval,  Jean Paul e Robert. Il primo afferma l'uso di una "tecnologia segreta" o , più palesamente,  parla di "intervento alieno" e il secondo vuol dimostrare che le tre principali piramidi della piana di Giza null'altro sono che il perfetto allineamento con le stelle che formano la “cintura” della costellazione di Orione.

Altre cervellotiche affermazioni sulla piramide, secondo cui il  sarcofago( trovato nella camera funeraria) sia un modulo numerico per calcolare:- la misura dell'Arca dell'Alleanza - la densità del globo terrestre- la data del diluvio e cioè il 1486 a.C.    E ancora, che nella Piramide si possono leggere i segreti dell'Universo. Così, ad esempio, affermano che il corridoio  discendente interno, sarebbe un telescopio puntato sulla stella Alfa della costellazione del Drago. Affermazione confutata attraverso uno studio sulla posizione del Polo celeste borEale e delle stelle  che avrebbero potuto essere considerate Stelle Polari nel corso del tempo. Gli Egizi non avevano quelle grandi conoscenze astronomiche; avevano studiato il moto degli astri attorno al Polo celeste, che chiamavano Stelle Imperiture, avevano studiato le eclissi, che chiamavano "Incontro del del sole e della Luna"  e sapevano della esistenza di almeno 5 pianeti.  Disponevano di limitate conoscenze di Matematica, Geometria, Astronomia, per contro,  possedevano  una capacità logistica di prim'ordine, oganizzazione  e praticità. La loro grande abilità costruttiva é da attribuire più alla pratica che alla teoria. Essi usavano come unità di misura il cubito reale, ossia la distanza dal gomito alla punta del dito medio. Si trattò di una misura standard fin dall'Antico Regno, corrispondente a 52 cm circa, corretto talvolta in 52.35..

Il cubito reale, però, in corda di fibra di palma, era utilizzato soprattutto per misurare l'altezza. Per misurare, invece,  le distanze orizzontali, avendo la fibra di palma tendenza ad allentarsi, veniva utilizzato il cilindro;  questo veniva fatto roteare e si contavano le  sue rotazioni: una rotazione corrispondeva alla circonferenza del cilindro sviluppata orizzontalmente.

Quali sono,dunque, le domande che si fanno i piramidologi ed a cui si danno risposte? (continua)